<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6188485610183068537</id><updated>2012-02-20T10:23:39.915-08:00</updated><category term='capitalismo'/><category term='Paesi emergenti'/><category term='Turchia'/><category term='Direttore Operativo'/><category term='2011'/><category term='Brasile'/><category term='Messico'/><category term='Europia'/><category term='Indignados'/><category term='Lagarde'/><category term='Uniting for Consensus'/><category term='Banca Mondiale'/><category term='BRIC'/><category term='Hariri'/><category term='G7'/><category term='Governo del Mondo'/><category term='impronta ecologica relativa all&apos;acqua'/><category term='Cina'/><category term='Giappone'/><category term='Norvegia'/><category term='Onu'/><category term='Indonesia'/><category term='foreste'/><category term='Carstens'/><category term='Consiglio di Sicurezza'/><category term='FMI'/><category term='Regno Unito'/><category term='Diritti'/><category term='Guerra'/><category term='water footprint'/><category term='attentato'/><category term='tribunali internazionali'/><category term='India'/><category term='Occidente'/><category term='processo'/><category term='Indignati'/><category term='Economia'/><category term='veto'/><category term='Fischer'/><category term='Ecologia'/><category term='Nobel per la pace'/><category term='apolidi'/><category term='Utoya'/><category term='Libano'/><category term='Tsl'/><category term='Popoli'/><category term='Siria'/><category term='Amerikia'/><category term='Nobel per la pace 2011'/><category term='E7'/><category term='Presidentessa'/><category term='Oslo'/><category term='Hezbollah'/><category term='vertice'/><category term='Germania'/><category term='Direttore Generale'/><category term='Fondo Monetario Internazionale'/><category term='Armi'/><category term='Hillary Clinton'/><category term='Stati Uniti'/><category term='Russia'/><category term='Politica'/><category term='Francia'/><category term='Dominique Strauss Kahn'/><category term='allargamento'/><category term='futuro'/><category term='Italia'/><title type='text'>Nazioni Unite</title><subtitle type='html'></subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://nazioniunite.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6188485610183068537/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazioniunite.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>16</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6188485610183068537.post-6710926689593030108</id><published>2012-02-02T13:33:00.000-08:00</published><updated>2012-02-02T13:36:09.250-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Occidente'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='capitalismo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='futuro'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Amerikia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Russia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='BRIC'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Brasile'/><title type='text'>C’è un futuro per il capitalismo: ma quale?</title><content type='html'>&lt;p style="margin-bottom: 0cm;"&gt;da &lt;a href="http://rampini.blogautore.repubblica.it"&gt;http://rampini.blogautore.repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;&lt;p style="margin-bottom: 0cm"&gt;2 feb 2012&lt;/p&gt; &lt;span style="font-weight: bold;"&gt;&lt;/span&gt; &lt;p&gt;Il capitalismo ha un deficit mortale: di autostima. La crisi di fiducia in se stesso traspare dai dibattiti che animano due dei più influenti media economico-finanziari. Il Financial Times e The Economist dedicano inchieste, dibattiti e analisi a un interrogativo esistenziale: quella che viviamo è una crisi “terminale” o è ancora curabile all’interno delle regole di un’economia di mercato? Ha più probabilità di sopravvivenza il capitalismo di Stato che governa i Bric, cioè Cina India Brasile Russia? Martin Wolf, l’economista più autorevole del Financial Times, ammette che l’idea di una “estinzione” del capitalismo oggi ha ancora più peso di quanto ne avesse quattro anni fa nell’epicentro della recessione. “Nel 2009 – osserva Wolf – dedicavamo una serie di inchieste al futuro del capitalismo, oggi abbiamo cambiato il titolo e il dibattito ruota sul capitalismo in crisi”. La ragione: cinque anni dopo il disastro sistemico del 2008, non ne siamo ancora usciti. Tramonta ogni illusione di avere a che fare con un normale evento ciclico, nella fisiologica “distruzione creatrice”. Chiamando a raccolta i migliori intelletti del mondo angloamericano, il Financial Times conclude che per sopravvivere il capitalismo deve affrontare sette sfide. Sono sette temi familiari, in cima alle preoccupazioni dell’opinione pubblica, presenti nell’agenda dei governi e sugli schermi radar degli espertti. Al primo posto c’è la questione sociale: lavoro e diseguaglianze. Questo capitalismo ha generato società sempre più ineguali e la sua capacità di creare occupazione declina paurosamente. Le cause sono state individuate in passato nella globalizzazione e nel progresso tecnologico; più di recente si è rafforzata la scuola di pensiero secondo cui le diseguaglianze sono “fabbricate” da un sistema politico dove le oligarchie esercitano un’influenza spropositata. A questo sono collegati altri tre temi. La questione fiscale, che ieri Barack Obama ha messo al centro del suo discorso sullo Stato dell’Unione: il finanziamento della spesa pubblica si è spostato in modo anomalo sul lavoro dipendente, alleggerendo il capitale. Il dinamismo dell’economia di mercato necessita di profonde riforme fiscali, tanto più in una fase di shock demografico per l’arrivo all’età pensionabile delle generazioni più popolose. Terza questione, il rapporto fra democrazia e denaro; non è solo politica ma anche economica, perché la deriva oligarchica è una “inefficienza” che distorce sistematicamente le decisioni collettive, vedi le lobby scatenate contro le riforme del governo Monti. Quarto tema nell’elenco del Financial Times è la riforma del sistema finanziario, un cantiere ancora largamente bloccato nonostante lo shock del 2008. La finanza ha sempre avuto una tendenza degenerativa, analizzata dal grande economista Hyman Minsky: dall’arbitraggio delle opportunità si scivola verso la speculazione, da questa si precipita nella frode. E’ una storia antica ma le potenzialità distruttive sono amplificate dalla dimensione e interconnessione dei mercati finanziari moderni. E’ impossibile aggredire le patologie del sistema bancario senza affrontare la questione della corporate governance (numero cinque): l’azienda moderna ha tradito i principi di responsabilità e di controllo, nel momento in cui l’élite manageriale si è affrancata dagli azionisti, per esempio fissando paghe sempre più stratosferiche e inappellabili. Il problema numero sei è la questione dei “beni pubblici” in una economia globale: il mercato si è rivelato un meccanismo inadeguato a gestire beni universali ma scarsi come l’acqua, l’aria, le risorse naturali; la sicurezza o l’accesso all’istruzione. Infine, la settima emergenza riguarda la gestione delle “macro-instabilità” e la concorrenza tra sistemi-paese. Il mercato rischia di incoraggiare una competizione al ribasso: in cui tutti i problemi elencati sopra (diseguaglianze, bassa tassazione dei capitali, saccheggio ambientale) si risolvono in una rincorsa del peggiore, verso il minimo comune denominatore. Ci sono però indicazioni contrarie: per esempio società fortemente egualitarie o meno ingiuste della media (Germania e paesi nordico-scandinavi) che si dimostrano competitive nella globalizzazione. La questione della concorrenza tra sistemi è quella evocata dall’Economist nell’inchiesta sul ritorno del capitalismo di Stato. La Cina è un modello alternativo la cui forza contribuisce al crollo di autostima dell’Occidente. Anche India Brasile e Russia hanno governi in vario modo dirigisti. L’Economist approda a una conclusione consolatoria: nella storia del capitalismo, la formula statalista ha sempre avuto fortuna nelle fasi di decollo iniziale (dalla Prussia al Giappone, all’Italia dell’Iri), poi con l’arrivo alla maturità le crepe del modello dirigista diventano evidenti. In passato però la crisi dei capitalismi di Stato si confrontava con la forza del paradigma “puro”, quello americano: oggi invece anche nel cuore di questo modello originario il dubbio esistenziale ha messo radici.&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6188485610183068537-6710926689593030108?l=nazioniunite.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazioniunite.blogspot.com/feeds/6710926689593030108/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazioniunite.blogspot.com/2012/02/ce-un-futuro-per-il-capitalismo-ma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6188485610183068537/posts/default/6710926689593030108'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6188485610183068537/posts/default/6710926689593030108'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazioniunite.blogspot.com/2012/02/ce-un-futuro-per-il-capitalismo-ma.html' title='C’è un futuro per il capitalismo: ma quale?'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6188485610183068537.post-1285118137929560520</id><published>2011-10-15T06:18:00.000-07:00</published><updated>2011-10-15T06:20:17.613-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Indignati'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Indignados'/><title type='text'>La mappa globale delle manifestazioni del 15 ottobre</title><content type='html'>Il link alla mappa dell' "indignazione globale" è questa:&lt;br /&gt;&lt;a href="http://convocatorias.democraciarealya.es/?id_plan=3"&gt;http://convocatorias.democraciarealya.es/?id_plan=3&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6188485610183068537-1285118137929560520?l=nazioniunite.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazioniunite.blogspot.com/feeds/1285118137929560520/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazioniunite.blogspot.com/2011/10/la-mappa-globale-delle-manifestazioni.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6188485610183068537/posts/default/1285118137929560520'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6188485610183068537/posts/default/1285118137929560520'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazioniunite.blogspot.com/2011/10/la-mappa-globale-delle-manifestazioni.html' title='La mappa globale delle manifestazioni del 15 ottobre'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6188485610183068537.post-5784826989810985642</id><published>2011-10-07T02:22:00.000-07:00</published><updated>2011-10-07T02:24:48.564-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nobel per la pace 2011'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='2011'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Nobel per la pace'/><title type='text'>Va a tre donne il Nobel per la Pace</title><content type='html'>(da &lt;a href="http://www.repubblica.it"&gt;www.repubblica.it&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h2&gt;IL RICONOSCIMENTO&lt;/h2&gt;                  &lt;strong&gt;OSLO&lt;/strong&gt; - IL premio Nobel per la pace 2011 è  andato a tre donne: Ellen Johnson Sirleaf, presidentessa della Liberia,  Leymah Gbowee, avvocato liberiana e all'attivista yemenita Tawakkul  Karman. "Per la loro lotta non violenta a favore della sicurezza delle  donne e dei loro diritti verso una partecipazione piena al processo di  costruzione della pace", recita la motivazione del premio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ellen  Johnson Sirleaf, attuale presidente della Liberia e prima donna a  rivestire questo incarico nel continente africano, ha ricevuto il  riconoscimento insieme alla sua concittadina Leymah Gbowee e  all'attivista yemenita  Karman.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Arrivata al potere nel 2005, la  "signora di ferro" africana è impegnata nella ricostruzione del suo  paese, devastato da 14 anni di guerra civile, che ha causato la morte di  250.000 persone. Di formazione economista, con un Master of public  administration conseguito ad Harvard nel 1971, Johnson-Sirleaf parte in  esilio a Nairobi, in Kenya, nel 1980, dopo il rovesciamento dell'allora  presidente William Tolbert. Torna in patria solo nel 1985, per  partecipare alle elezioni del senato della Liberia, ma quando accusa  pubblicamente il regime militare, è condannata a dieci anni di prigione.  Rilasciata dopo poco tempo, si trasferisce a Washington e torna in  Liberia solo nel 1997 nel ruolo di economista, lavorando per la Banca  mondiale e per la Citibank in Africa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Corre per la prima volta alle presidenziali contro Charles Taylor nel 1997, ma raggiunge solo il 10 per cento dei voti, contro &lt;div class="adv adv-middle-inline"&gt;  &lt;/div&gt;  il 75 per cento di Taylor, che poi l'accusa di tradimento. Dopo  la sua vittoria alle elezioni del 2005, Johnson-Sirleaf pronuncia uno  storico discorso alle camere riunite del Congresso degli Stati Uniti,  chiedendo il supporto americano per aiutare il suo paese a "divenire un  faro splendente, un esempio per l'Africa e per il mondo di cosa può  ottenere l'amore per la libertà". Johnson-Sirleaf è madre di quattro  figli (due vivono negli Usa e due in Liberia) e ha sei nipoti, alcuni  dei quali vivono ad Atlanta.&lt;br /&gt;                      &lt;p class="disclaimer clearfix"&gt;         &lt;span&gt;(07 ottobre 2011)&lt;/span&gt;                  &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6188485610183068537-5784826989810985642?l=nazioniunite.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazioniunite.blogspot.com/feeds/5784826989810985642/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazioniunite.blogspot.com/2011/10/va-tre-donne-il-nobel-per-la-pace.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6188485610183068537/posts/default/5784826989810985642'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6188485610183068537/posts/default/5784826989810985642'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazioniunite.blogspot.com/2011/10/va-tre-donne-il-nobel-per-la-pace.html' title='Va a tre donne il Nobel per la Pace'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6188485610183068537.post-7255678649308124472</id><published>2011-10-06T06:37:00.000-07:00</published><updated>2011-10-06T06:39:13.027-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='veto'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Amerikia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Consiglio di Sicurezza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Siria'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Europia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Russia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cina'/><title type='text'>Siria, stop all'Onu da Russia e Cina</title><content type='html'>&lt;div&gt;                     &lt;p&gt;(da &lt;a href="http://ilsole24ore.com/" target="_blank"&gt;ilsole24ore.com&lt;/a&gt;)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;06 ottobre 2011&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il veto russo e cinese alla risoluzione dell'Onu contro la Siria respinta la&lt;br /&gt;notte scorsa al Palazzo di Vetro sta diventando un caso da Guerra fredda tra&lt;br /&gt;Est e Ovest. Damasco esulta: «È stata una giornata storica», ha dichiarato il&lt;br /&gt;regime di Bashar Assad, che vede nell'appoggio russo una sorta di riedizione di&lt;br /&gt;un'alleanza storica tra la Siria e Mosca che segnò le vicende del Medio Oriente&lt;br /&gt;fino al crollo dell'Urss. Russia e Cina, decise a non vedere all'Onu una&lt;br /&gt;ripetizione della condanna che ha portato all'affondamento di Gheddafi in&lt;br /&gt;Libia, hanno definito la proposta presentata dai membri europei del Consiglio&lt;br /&gt;di sicurezza come «inutile e irragionevole». «La bozza di risoluzione -&lt;br /&gt;avanzata da Germania, Francia, Gran Bretagna e Portogallo - avrebbe imposto una&lt;br /&gt;pressione alla cieca sulla Siria», ha commentato il ministero degli Esteri&lt;br /&gt;russo.&lt;br /&gt;Irritata la replica degli europei al veto, definito sia dal ministro degli&lt;br /&gt;Esteri francese Alain Juppé che da quello italiano Franco Frattini «una triste&lt;br /&gt;giornata per il popolo siriano». Per la Gran Bretagna Mosca e Pechino «avranno&lt;br /&gt;questo veto sulla coscienza». Ancora più aspra la reazione della rappresentante&lt;br /&gt;Usa all'Onu, Susan Rice, che ha abbandonato clamorosamente la sala del&lt;br /&gt;Consiglio in segno di protesta. Una scena appunto da Guerra fredda.&lt;br /&gt;La Turchia, che con il premier Erdogan aveva condannato duramente Damasco,&lt;br /&gt;ospitando a Istanbul il vertice del fronte dell'opposizione, ha fatto sapere&lt;br /&gt;che imporrà comunque un proprio «pacchetto di sanzioni», allineandosi alle&lt;br /&gt;decisioni già adottate dalla Ue. Per l'opposizione siriana si rischia ora di&lt;br /&gt;alimentare le violenze: «Sostenere Assad nel suo progetto fascista e&lt;br /&gt;militarista non incoraggia il popolo a una rivoluzione pacifica», ha avvertito&lt;br /&gt;il presidente del Consiglio nazionale siriano Burhan Ghaliun.&lt;br /&gt;I russi si difendono affermando di «non essere gli avvocati di Assad» e&lt;br /&gt;annunciano che ospiteranno presto a Mosca una visita dei rappresentanti&lt;br /&gt;dell'opposizione. Ma il veto ha infuocato l'atmosfera internazionale e si fanno&lt;br /&gt;anche quattro conti sugli interessi di Mosca in Siria: la base navale di&lt;br /&gt;Tartus, l'unica rimasta alla Russia nel Mediterraneo, e le esportazioni verso&lt;br /&gt;Damasco che tra armi e infrastrutture hanno superato l'anno scorso il miliardo&lt;br /&gt;di dollari, a cui si aggiungono investimenti per altri 19. Mosca ha promesso ad&lt;br /&gt;Assad accordi commerciali, abbonato il 75% dei debiti siriani e concluso&lt;br /&gt;contratti per la fornitura di Mig-29: la Russia di Putin forse non è l'avvocato&lt;br /&gt;di Assad ma sicuramente un grande amico e protettore del regime alauita.&lt;br /&gt;&lt;/p&gt;      &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6188485610183068537-7255678649308124472?l=nazioniunite.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazioniunite.blogspot.com/feeds/7255678649308124472/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazioniunite.blogspot.com/2011/10/siria-stop-allonu-da-russia-e-cina.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6188485610183068537/posts/default/7255678649308124472'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6188485610183068537/posts/default/7255678649308124472'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazioniunite.blogspot.com/2011/10/siria-stop-allonu-da-russia-e-cina.html' title='Siria, stop all&apos;Onu da Russia e Cina'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6188485610183068537.post-7571925803749199267</id><published>2011-08-25T13:22:00.000-07:00</published><updated>2011-08-25T13:24:14.472-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='apolidi'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Onu'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Popoli'/><title type='text'>Onu: 12milioni di persone senza Stato e senza diritti</title><content type='html'>&lt;div class="titolo_singolo"&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt; 	Articolo tratto da Peace Reporter (&lt;a href="http://it.peacereporter.net"&gt;http://it.peacereporter.net&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;span class="sub_art_block" style="float:right;"&gt;&lt;span id="sharethis_0"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; 	&lt;div class="sottotitolo_singolo"&gt;L’organizzazione chiede agli Stati di  firmare le due convenzioni  del 1954 e del 1961 che cercano di creare un  quadro legale per gli apolidi&lt;/div&gt;&lt;div class="articolo"&gt;&lt;p&gt;&lt;img style="float: right; margin: 5px;" src="http://it.peacereporter.net/upload/5/55/552/5528/55289.jpg" alt="" height="155" width="290" /&gt;Un rapporto Onu denuncia che nel mondo ci sarebbero almeno &lt;strong&gt;12 milioni di persone senza cittadinanza &lt;/strong&gt;e, per questo, &lt;strong&gt;senza diritti&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;"Queste persone hanno un bisogno disperato di aiuto perché vivono in un &lt;strong&gt;limbo legale&lt;/strong&gt;", precisa Antonio Guterres, funzionario dell'&lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/29033/Per+l%27Unhcr%2C+sono+43%2C7+milioni+le+persone+in+fuga+nel+mondo" target="_self"&gt;&lt;strong&gt;Alto commissariato&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt; per i rifugiati (&lt;strong&gt;Unhcr).&lt;/strong&gt;  "Gli effetti della &lt;strong&gt;marginalizzazione di interi gruppi&lt;/strong&gt; genera grandi tensioni nelle società e a volte è fonte di conflitto", commenta Guterres.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;A causa della loro condizione di apolidi, queste persone vanno incontro a una serie di&lt;strong&gt; problemi pratici&lt;/strong&gt;, tra cui il diritto alla &lt;strong&gt;proprietà&lt;/strong&gt;, il &lt;strong&gt;matrimonio&lt;/strong&gt; legale o la registrazione all'&lt;strong&gt;anagrafe&lt;/strong&gt; dei figli. Questo fa in modo che la loro situazione si perpetui anche alle &lt;strong&gt;nuove generazioni&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Alcuni di loro spesso incorrono anche in &lt;strong&gt;periodi di detenzione&lt;/strong&gt;, in quanto non possono dimostrare la propria &lt;strong&gt;identità&lt;/strong&gt; o provenienza.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Solo &lt;strong&gt;66 Stati hanno firmato la Convenzione del 1954&lt;/strong&gt; che stabilisce minimi standard di trattamento nei confronti degli apolidi e solo &lt;strong&gt;38 nazioni aderiscono alla convenzione del 1961&lt;/strong&gt; che delinea un &lt;strong&gt;quadro legale&lt;/strong&gt; per garantire i loro diritti. Recentemente vi hanno aderito Turkmenistan, Filippine, Panama e Croazia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un popolo può diventare apolide per diverse ragioni, tra cui la &lt;strong&gt;disgregazione di uno Stato&lt;/strong&gt;, come con l'Unione Sovietica o la Yugoslavia, o la &lt;strong&gt;creazione di nuovi stati&lt;/strong&gt; dopo l'indipendenza coloniale. Ad esempio sono popoli senza stato i &lt;strong&gt;&lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/19569/Myanmar%2C+minoranza+Rohingya+potr%E0+far+rientro+nel+Paese" target="_self"&gt;Rohingya&lt;/a&gt; in Myanmar&lt;/strong&gt;, i gruppi &lt;strong&gt;&lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/30029/Slovacchia%2C+proposta+legge+per+sterilizzazione+rom" target="_self"&gt;rom&lt;/a&gt; in Europa&lt;/strong&gt;, il popolo &lt;strong&gt;Bidoon &lt;/strong&gt;negli stati del Golfo.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt; 		 &lt;a href="http://it.peacereporter.net/categoria/20/1/Popoli" style="color:#000000;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6188485610183068537-7571925803749199267?l=nazioniunite.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazioniunite.blogspot.com/feeds/7571925803749199267/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazioniunite.blogspot.com/2011/08/onu-12milioni-di-persone-senza-stato-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6188485610183068537/posts/default/7571925803749199267'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6188485610183068537/posts/default/7571925803749199267'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazioniunite.blogspot.com/2011/08/onu-12milioni-di-persone-senza-stato-e.html' title='Onu: 12milioni di persone senza Stato e senza diritti'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6188485610183068537.post-7908289778789756756</id><published>2011-07-25T13:25:00.000-07:00</published><updated>2011-07-25T13:27:56.443-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Diritti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Norvegia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Utoya'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Oslo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='attentato'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Armi'/><title type='text'>Attentati di Oslo e Utoya: 'la Norvegia risponderà con democrazia'</title><content type='html'>&lt;span class="sub_art_block" style="float: right; font-style: italic;"&gt;&lt;span id="sharethis_0"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Articolo tratto da "Peace Reporter" (&lt;a href="http://it.peacereporter.net"&gt;http://it.peacereporter.net&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;div class="sottotitolo_singolo"&gt;I 193 Paesi dell'Onu hanno aperto una  sessione sui giovani con un minuto di silenzio. Sono 68, e non 85, i  giovani uccisi a Utoya &lt;/div&gt;&lt;div class="articolo"&gt;&lt;p&gt;&lt;img style="float: right; margin: 5px;" src="http://it.peacereporter.net/upload/5/53/538/5380/53806.jpg" alt="" height="154" width="290" /&gt;Sarà con "&lt;strong&gt;democrazia, apertura e trasparenza&lt;/strong&gt;" che la &lt;strong&gt;Norvegia&lt;/strong&gt; risponderà al "&lt;strong&gt;peggiore attacco della sua storia dalla seconda guerra mondial&lt;/strong&gt;e". Con queste parole, il delegato del governo di Oslo alle Nazioni Unite, &lt;strong&gt;Gjermund Saether&lt;/strong&gt;,  ha aperto la riunione dell'Assemblea Generale al Palazzo di Vetro, che  proprio oggi aveva in programma una riunione sulla gioventù, con la  partecipazione di studenti da ogni parte del mondo.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La seduta è iniziata con un &lt;strong&gt;minuto di silenzio per ricordare le vittime&lt;/strong&gt;,  in gran parte giovani, appunto, dell'attentato dello scorso venerdì a  Oslo. "Questa conferenza discute quei diritti e quei valori che sono  stati attaccati venerdì scorso", ha detto Saether, ricordando come sull'&lt;strong&gt;isola di Utoya&lt;/strong&gt;, dove era in corso un meeting dei giovani laburisti prima che la furia omicida di &lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/29650/Norvegia%2C+Oslo%3A+l%27attentatore+avrebbe+avuto+aiuto+da+due+%27cellule%27" target="_self"&gt;&lt;strong&gt;Anders Behring Breivik&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;  vi si abbattesse sopra, si stessero affrontando "diritti ed opportunità  per partecipare alla vita pubblica, riflettere liberamente per formare  le proprie opinioni, organizzare gruppi e partiti, e anche criticare la  leadership politica". "Solo attraverso la partecipazione attiva - ha  sottolineato il diplomatico norvegese - i giovani possono permettere  alla Norvegia di fare passi avanti".&lt;/p&gt; &lt;p&gt;Intanto, &lt;strong&gt;la polizia norvegese ha ridimensionato il bilancio delle vittime dell'&lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/29630/Dal+centro+di+Oslo%3A+gente+curiosa+e+vetri+infranti" target="_self"&gt;attentato&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;. Nel massacro sull'isola di Utoya, hanno perso la vita &lt;strong&gt;68 giovani, e non 85&lt;/strong&gt;, mentre &lt;strong&gt;a causa della bomba&lt;/strong&gt; esplosa nel centro città sono morte &lt;strong&gt;otto persone&lt;/strong&gt;. Nel complesso, dunque, &lt;strong&gt;la strage ha provocato al momento 76 vittime&lt;/strong&gt;.&lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://it.peacereporter.net/categoria/26/1/Armi" style="color:#000000;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6188485610183068537-7908289778789756756?l=nazioniunite.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazioniunite.blogspot.com/feeds/7908289778789756756/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazioniunite.blogspot.com/2011/07/attentati-di-oslo-e-utoya-la-norvegia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6188485610183068537/posts/default/7908289778789756756'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6188485610183068537/posts/default/7908289778789756756'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazioniunite.blogspot.com/2011/07/attentati-di-oslo-e-utoya-la-norvegia.html' title='Attentati di Oslo e Utoya: &apos;la Norvegia risponderà con democrazia&apos;'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6188485610183068537.post-6862261021269479464</id><published>2011-07-01T03:05:00.000-07:00</published><updated>2011-07-01T03:08:42.136-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Dominique Strauss Kahn'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='processo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FMI'/><title type='text'>Strauss-Kahn potrebbe essere liberato "Troppe lacune in racconto cameriera"</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Articolo tratto da "la Repubblica" (&lt;a href="http://www.repubblica.it"&gt;http://www.repubblica.it&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;        &lt;h3&gt;Clamorosa retromarcia degli investigatori, lo scandalo che  ha fatto perdere il posto al direttore del Fondo monetario  internazionale potrebbe essere una montatura. Un investigatore:  "L'indagine è un disastro". La donna ha un rapporto sospetto con un  detenuto e riceve versamenti sul suo conto da tutto il mondo&lt;br /&gt;&lt;em class="author"&gt;dal nostro inviato ANGELO AQUARO&lt;/em&gt;&lt;/h3&gt;         &lt;div class="sidebar"&gt;                          &lt;p&gt;                             &lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2011/07/01/094321635-e5806b57-0609-467d-b959-98df670f169e.jpg" alt="Strauss-Kahn potrebbe essere liberato &amp;quot;Troppe lacune in racconto cameriera&amp;quot;" title="Strauss-Kahn potrebbe essere liberato &amp;quot;Troppe lacune in racconto cameriera&amp;quot;" height="402" width="300" /&gt;                             &lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;La casa di Strauss-Kahn sorvegliata dalla polizia&lt;/span&gt;                         &lt;/p&gt;                       &lt;div class="adv adv-middle"&gt;           &lt;/div&gt;              &lt;/div&gt;     &lt;strong&gt;NEW YORK&lt;/strong&gt; - Dominique Strauss Kahn potrebbe tornare  libero già oggi. La clamorosa svolta arriva a pochi giorni dall'inizio  del processo, previsto per il 18 luglio. Gli investigatori fanno  un'eclatante marcia indietro e adesso rivelano: la cameriera che lo  accusa ha mentito ripetutamente.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'accusa non regge più e lo  scandalo che ha fatto perdere il posto al direttore del Fondo monetario  potrebbe rivelarsi  -  se non la montatura dei suoi nemici politici in  Francia che pure era stato ipotizzata - un'invenzione della donna che ha  denunciato lo stupro: per altri fini. Il sesso c'e stato. E su questo  dall'inizio la difesa è stata chiara. Ma è l'accusa di violenza che ora  vacilla, come scrive il sito del Nyt. La procura non solo è divisa sulle  accuse di Ofelia - il nome sotto cui fin qui è stata celata la  cameriera di origine africana - che sarebbe caduta in contraddizione più  volta. Ma l'accusatrice avrebbe un passato così burrascoso da non poter  sostenere la versione dei fatti che ha tenuto fin qui agli arresti  domiciliari  -  seppure dorati  -  l'uomo che fino al 14 maggio scorso  sognava di finire all'Eliseo dell'odiato Nicolas Sarkozy. E che  stamattina alle 11 locali comparirà davanti a quella corte distrettuale  di Manhattan che gli aveva fatto balenare la possibilità di trascorrere  in galera i prossimi 70 anni.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La stessa corte che adesso invece  potrebbe addirittura mettere fine - momentaneamente - al caso che ha  catturato i giornali di tutto il mondo: rimandando in  libertà l'uomo  fino a ieri sulla gogna. La prigione dorata dove Dominique Strauss Kahn e  la moglie Anna Sinclair trascorrono le ore che possono separarli dalla  fine dell'incubo è già assediata da giornalisti e paparazzi. Ma le  finestre del civico 153 di Franklin Street - nel cuore del quartiere di  Tribeca che i locali di Bob De Niro hanno trasformato in attrazione  turistica - sono sbarrate come sempre.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Proprio ieri un libro uscito in Francia raccoglieva l'ultima verità della signora: "Sono spaventata ma&lt;br /&gt;usciremo  a testa alta". Che cosa è successo? I sospetti della difesa si sono  rivelati fondati. Da subito Ben Brafman, l'avvocato che aveva fatto  assolvere Michael Jackson dall'accusa terribile di pedofilia, aveva  giocato a carte più o meno scoperte. Il sesso? Senza ammettere alcunché  l'avvocato aveva evidenziato dal primo momento che la stessa  ricostruzione della polizia non stava in piedi: non configurava una  violenza. Se sesso c'era stato era stato consensuale. Che l'ex capo  dell'Fmi fosse conosciuto al Sofitel come un cliente particolare non era  un segreto per nessuno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma un conto sono i comportamenti più o  meno licenziosi e più o meno eticamente leciti - o illeciti. Un conto  quell'accusa infamante: stupro. Il diritto americano su questo è  implacabile. In questi casi si gioca uno contro uno. Non è un  particolare di poco conto che il 90 per cento delle cause di violenza  sessuale vengano risolte con il patteggiamento: dimostrare davanti a una  giuria popolare - come impone la legge di qui - la violenza o meno di  un rapporto è sempre più difficile. In gioco la credibilità dei due  testimoni-protagonisti. E proprio sul concetto di credibilità rischia di  andare in frantumi tutta l'inchiesta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Da quel mezzogiorno del 14  maggio Ofelia ha mentito e si è contraddetta più volte. Non solo.  Secondo le testimonianze degli investigatori l'indagine "sarebbe un  disastro". Nel giorno stesso in cui ci sarebbe stato lo stupro la donna  telefonò a un amico che si trovava in carcere con cui discusse dei  possibili "benefici" di quell'incontro al Sofitel. La telefonata è stata  registrata. E l'uomo fa parte di un gruppo di persone  -  forse sarebbe  già meglio dire una banda  -  che hanno versato sul conto della povera  ragazza madre africana 100 mila dollari in due anni. Depositi che  arrivano dalla Georgia, dall'Arizona, dalla Pensylvania e anche da New  York.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gli investigatori ipotizzano traffico di droga e  riciclaggio di denaro. Ma Ofelia ha mentito su tanti particolari della  sua vita privata. Quella che il suo avvocato difensore dipingeva come  una musulmana modello è una donna dal passato e forse dal presente a dir  poco movimentato. Aveva sostenuto di aver fatto richiesta di asilo per  uno strupro subito in Africa: non ce n'è traccia. Aveva sostenuto di  avere subito la mutilazione dei genitali: è falso. Sono stati gli stessi  investigatori a incontrare gli avvocati di Strauss-Kahn per decidere  quali passi prendere. Questa mattina alle 11 il destino dell'uomo che  puntava alla presidenza della Francia potrebbe avere l'ennesimo  -  e  questa volta per lui fortunato  - inaspettato giro. Il giudice potrebbe  addirittura considerare di mandarlo libero in attesa del processo. Sono  caduti i presupposti di fuga e di reiterazione di un reato tutto da  dimostrare.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Rimangono i 5 milioni di dollari di assicurazione  oltre al milione di "bailout" già concesso. Ma l'intera vicenda getta  già una luce negativa sul primo caso portato avanti dal procuratore  Cyrus Vance. Il nuovo arrivato  - dopo quarant'anni di regno del mitico  Robert Morgenthau - qui si giocava la sua credibilità. E la sua procura è  quella che indaga, oltre che sui crimini comuni, anche su quelli di un  "quartiere" chiamato Wall Street. Ha proprio ragione l'investigatore che  ha confessato che l'inchiesta è un disastro. Anzi per la precisione "a  mess": che in inglese vuol dire anche "un casino".                            &lt;p class="disclaimer clearfix"&gt;         &lt;span&gt;(01 luglio 2011)&lt;/span&gt;                  © Riproduzione riservata     &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6188485610183068537-6862261021269479464?l=nazioniunite.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazioniunite.blogspot.com/feeds/6862261021269479464/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazioniunite.blogspot.com/2011/07/strauss-kahn-potrebbe-essere-liberato.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6188485610183068537/posts/default/6862261021269479464'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6188485610183068537/posts/default/6862261021269479464'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazioniunite.blogspot.com/2011/07/strauss-kahn-potrebbe-essere-liberato.html' title='Strauss-Kahn potrebbe essere liberato &quot;Troppe lacune in racconto cameriera&quot;'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6188485610183068537.post-6608700471251392170</id><published>2011-06-30T05:17:00.000-07:00</published><updated>2011-06-30T05:20:03.682-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hezbollah'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Guerra'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Politica'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Libano'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='tribunali internazionali'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hariri'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Tsl'/><title type='text'>Libano, quattro membri di Hezbollah accusati dell'omicidio Hariri</title><content type='html'>&lt;span class="sub_art_block" style="float: right; font-style: italic;"&gt;&lt;span id="sharethis_0"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Articolo tratto da Peace Reporter (&lt;a href="http://it.peacereporter.net"&gt;http://it.peacereporter.net&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;div class="sottotitolo_singolo"&gt;Il Tribunale speciale per il Libano ha  depositato i risultati delle indagini sull'attentato che nel 2005 costò  la vita all'ex presidente&lt;/div&gt;&lt;div class="articolo"&gt;&lt;p&gt;&lt;img style="float: right; margin: 5px;" src="http://it.peacereporter.net/upload/5/52/523/5236/52366.jpg" alt="" height="155" width="290" /&gt;Il &lt;strong&gt;Tribunale speciale per il Libano (Tsl)&lt;/strong&gt;, con sede in Olanda, che sta indagando sull'&lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/24489/Siria%2C+mandato+d%27+arresto+per+33+persone+per+l%27uccisione+di+Hariri" target="_self"&gt;&lt;strong&gt;omicidio dell'ex premier Rafiq Hariri&lt;/strong&gt;&lt;/a&gt;,  avvenuto nel 2005 a Beirut, e su altri crimini commessi nel paese nel  2004, ha concluso i lavori. Il procuratore generale del Tsl, il canadese  Daniel Bellemare, ha depositato l'&lt;strong&gt;atto di accusa contro i presunti  mandanti ed esecutori&lt;/strong&gt; dell'omicidio presso la procura di Beirut.&lt;/p&gt; &lt;p&gt;La pubblicazione ufficiale delle accuse del Tsl è attesa nelle  prossime 24 ore. Fonti vicine alla magistratura hanno però rivelato all'&lt;em&gt;Ansa&lt;/em&gt; che ad essere accusati sono &lt;strong&gt;quattro appartenenti al movimento sciita libanese &lt;a href="http://it.peacereporter.net/articolo/26373/Libano%2C+Hezbollah+incriminato+per+omicidio+di+Hariri%3A+ora+tutto+pu%F2+succedere" target="_self"&gt;Hezbollah&lt;/a&gt;&lt;/strong&gt;.  Abdel Majid Ghamlush, Salim Ayyash, Mustafa Badreddin e Hassan Issa  sarebbero i nomi dei quattro uomini accusati, secondo quanto riportato  dai media locali.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;    &lt;a href="http://it.peacereporter.net/categoria/21/1/Politica" style="color:#000000;"&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6188485610183068537-6608700471251392170?l=nazioniunite.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazioniunite.blogspot.com/feeds/6608700471251392170/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazioniunite.blogspot.com/2011/06/libano-quattro-membri-di-hezbollah.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6188485610183068537/posts/default/6608700471251392170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6188485610183068537/posts/default/6608700471251392170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazioniunite.blogspot.com/2011/06/libano-quattro-membri-di-hezbollah.html' title='Libano, quattro membri di Hezbollah accusati dell&apos;omicidio Hariri'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6188485610183068537.post-2738987219989420927</id><published>2011-06-28T14:46:00.000-07:00</published><updated>2011-06-28T14:49:29.902-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lagarde'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='FMI'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Direttore Generale'/><title type='text'>Lagarde nuovo direttore generale prima donna a ricoprire l'incarico</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Articolo tratto da "la Repubblica" (&lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.repubblica.it/"&gt;http://www.repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;h2&gt;FMI&lt;/h2&gt;&lt;h3&gt;Il ministro dell'Economia francese prende il posto di  Dominique Strauss-Kahn, dimessosi lo scorso 18 maggio dopo essere stato  accusato di violenza sessuale. E' l'undicesimo europeo consecutivo a  sedere su questa poltrona. L'Eliseo: "Una vittoria per la Francia". La  gioia su Twitter: "E' un onore"&lt;/h3&gt;         &lt;div class="sidebar"&gt;                          &lt;p&gt;                             &lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2011/06/28/194348606-0ab7b6dc-6cc4-4266-bef6-fb44ae92e526.jpg" alt="Lagarde nuovo direttore generale prima donna a ricoprire l'incarico" title="Lagarde nuovo direttore generale prima donna a ricoprire l'incarico" height="308" width="300" /&gt;                             &lt;span&gt;Christine Lagarde&lt;/span&gt;                         &lt;/p&gt;                     &lt;/div&gt;     &lt;strong&gt;WASHINGTON&lt;/strong&gt; - Christine Lagarde è il nuovo direttore  generale del Fondo Monetario Internazionale (Fmi). Lo ha deciso il  board. Il comitato esecutivo del Fondo Monetario Internazionale (Fmi)  "ha scelto oggi Christine Lagarde come direttore generale e presidente  del Comitato esecutivo per un termine di cinque anni a partire del 5  luglio 2011". Il ministro dell'Economia francese, la prima donna alla  guida del Fondo da quando è stato fondato, nel 1944, prende il posto di  Dominique Strauss-Kahn, dimessosi lo scorso 18 maggio, &lt;a class="footnote" href="http://www.repubblica.it/economia/2011/05/15/news/srauss-kahn_arrestato_per_molestie_sessuali_a_new_york-16260019/"&gt;dopo essere stato arrestato &lt;sup&gt;1&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;  a New York per una presunta violenza sessuale. La Lagarde, 55 anni,  l'undicesimo europeo consecutivo a ricoprire l'incarico, ha incassato il  sostegno dell'Europa, degli Stati Uniti e di alcuni dei Paesi cosidetti  'BRICS' come Cina, Russia, e Brasile. Il principale sfidante era il  brasiliano &lt;a class="footnote" href="http://www.repubblica.it/esteri/2011/06/07/news/strauss_khan_new_delhi-17349584/index.html?ref=search"&gt;Carstens &lt;sup&gt;2&lt;/sup&gt;&lt;/a&gt;, che l'aveva accusata di "parzialità" nella gestione della crisi della zona euro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;La gioia su Twitter&lt;/strong&gt;.  "E' un onore ed una gioia per me annunciarvi che il Consiglio di  Amministrazione dell'Fmi mi ha appena nominato direttrice generale!", ha  scritto Lagarde su Twitter subito dopo l'elezione. E nella prima  intervista rilasciata a Tf1, ha parlato di quello che sarà il primo  problema da affrontare   nella sua nuova veste, la crisi greca:  "L'opposizione deve sostenere il governo. La Grecia deve fare tutto il  possibile per restare in Eurolandia", ha detto. Quindi ha chiarito che  intende seguire le orme del suo predecessore nella riforma del Fmi, che  deve essere "più efficace, efficiente e legittimo, puntare a una  crescita più forte e sostenibile, alla stabilità macroeconomica e a un  futuro migliore per tutti". In quest'ottica Lagarde prevede di parlare  con Strauss-Kahn.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Soddisfazione per la nomina arriva dall'Eliseo:  "La designazione del ministro francese delle Finanze al vertice  dell'Fmi è una vittoria per la Francia - è stato il primo commento - e  la presidenza francese si rallegra del fatto che una donna accede a  questa importante responsabilità internazionale".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;I primi impegni da affrontare&lt;/strong&gt;.  Sono tante e difficili le questioni che il nuovo direttore dovrà  affrontare appena entrerà ufficialmente in carica. Ecco quali sono:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;GRECIA&lt;/strong&gt;:  Il salvataggio delle finanze pubbliche di Atene mette in gioco la  stessa credibilità del Fmi che per questo dossier ha messo in piedi la  più grande mobilitazione di fondi della sua storia: 30 miliardi di euro  dei complessivi 110 miliardi del pacchetto congiunto con l'Ue. Il piano  ha mostrato finora diverse criticità e dovrà essere aggiornato per  evitare il default della Grecia. I critici sostengono che il programma  approntato dal Fondo sia stato pianificato male a causa della leadership  troppo sbilanciata nella protezione dell'area euro. Il nuovo direttore  generale dovrà dimostrare la sua capacità nell'affrontare i problemi  europei senza ritardi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;SPILLOVER REPORTS&lt;/strong&gt;: L'Fmi  dovrà pubblicare a luglio il primo dei cosiddetti ''spillover reports''  ovvero la prima analisi dei pericoli posti al sistema economico mondiale  dagli sbilanciamenti dei conti pubblici e dalle politiche più rischiose  delle più grandi economie del pianeta: Usa, Cina, Giappone, Gran  Bretagna e Eurozona. Il direttore generale dovrà difendere la  credibilità di questi rapporti.&lt;br /&gt;&lt;em&gt;&lt;br /&gt;&lt;/em&gt;&lt;strong&gt;EGITTO&lt;/strong&gt;:  Forse temendo il rischio politico dell'imposizione da parte del Fondo  di un duro pacchetto di riforme, l'Egitto ha respinto un prestito  annuale da tre miliardi di euro. Ma sono in molti a pensare che  l'economia del Paese africano, danneggiata da anni di malgoverno e dalle  rivolte di quest'anno, abbia disperatamente bisogno di un aiuto  internazionale. Il nuovo numero uno dell'Fmi dovrà riuscire a conciliare  la necessità di implementare le riforme che ritiene necessarie con il  desiderio di sostenere un Paese arabo chiave a proseguire nella sua  profonda trasformazione politica.&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;br /&gt;SISTEMA FINANZIARIO&lt;/strong&gt;:  Il Fondo monetario dovrebbe quest'anno rivedere e rafforzare la sua  sorveglianza sui rischi dell'economia globale, specialmente su quei  Paesi che pongono un maggiore rischio sistemico. Il processo di  revisione riguarderà anche gli interventi che il Fondo può attivare per  ridurre questi rischi. Questo potrebbe portare il nuovo direttore  generale a doversi scontrare con la Cina. L'enorme surplus di Pechino e  lo yuan sottovalutato vengono considerati dagli altri paesi, Stati Uniti  in testa, come una nuova minaccia rispetto a quelle sulle quali l'Fmi è  abituato a intervenire.                     &lt;p class="disclaimer clearfix"&gt;         &lt;span&gt;(28 giugno 2011)&lt;/span&gt;                  © Riproduzione riservata     &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6188485610183068537-2738987219989420927?l=nazioniunite.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazioniunite.blogspot.com/feeds/2738987219989420927/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazioniunite.blogspot.com/2011/06/lagarde-nuovo-direttore-generale-prima.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6188485610183068537/posts/default/2738987219989420927'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6188485610183068537/posts/default/2738987219989420927'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazioniunite.blogspot.com/2011/06/lagarde-nuovo-direttore-generale-prima.html' title='Lagarde nuovo direttore generale prima donna a ricoprire l&apos;incarico'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6188485610183068537.post-6444562168429879769</id><published>2011-06-12T05:35:00.000-07:00</published><updated>2011-06-12T05:45:06.077-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Carstens'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Lagarde'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fischer'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Fondo Monetario Internazionale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Direttore Generale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Direttore Operativo'/><title type='text'>Vertice Fmi, spunta l'outsider "Israele candida il governatore Fischer"</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Articolo tratto da "La Repubblica" (&lt;a href="http://www.repubblica.it/"&gt;http://www.repubblica.it&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;       &lt;h3&gt;Il colpo di scena, annunciato dall'emittente di stato  Channel 2, scombina i giochi per la direzione generale e il posto di  Strauss-Khan, ormnai ridotti a una sfida a due tra la francese Lagarde  (favorita) e il messicano Carstens.&lt;/h3&gt;         &lt;div class="sidebar"&gt;                          &lt;p&gt;                             &lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2011/06/11/220242210-44d7461e-eba8-401f-bab2-05a8903cf24e.jpg" alt="Vertice Fmi, spunta l'outsider &amp;quot;Israele candida il governatore Fischer&amp;quot;" title="Vertice Fmi, spunta l'outsider &amp;quot;Israele candida il governatore Fischer&amp;quot;" height="391" width="300" /&gt;                             &lt;span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;p&gt;&lt;span&gt;Stanley Fischer, governatore della Banca centrale di Israele&lt;/span&gt;                         &lt;/p&gt;                     &lt;/div&gt;     &lt;strong&gt;ROMA&lt;/strong&gt; - Colpo di scena nella corsa per il vertice  del Fondo monetario internazionale: il governatore della Banca  d'Israele, Stanley Fischer, avrebbe infatti depositato la sua  candidatura per la direzione generale dell'Fmi. Lo ha riferito oggi  l'emittente dello stato ebraico Channel 2. La notizia, non ancora  confermata ufficialmente dalla Banca centrale israeliana, è giunta poco  dopo la scadenza del termine massimo stabilito per la presentazione  delle candidature alla successione di Dominique Strauss-Kahn.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fischer  entrerebbe dunque a sorpresa a scombinare le carte di quella che era  ormai diventata una sfida a due fra il ministro francese delle finanze,  Christine Lagarde e il governatore della Banca centrale del Messico,  Agustin Carstens. Ieri, ultimo giorno utile per le candidature, c'è  stato infatti il ritiro dei due possibili concorrenti:  Grigory  Marchenko del Kazakhstan e Trevor Manuel del Sudafrica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fischer,  67 anni, economista rispettato per avere aiutato il suo paese a superare  la crisi finanziaria internazionale, ha già occupato un ruolo di primo  piano alla banca mondiale ed è stato numero due dell'Fmi. Nello scorso  mese di marzo aveva accettato un secondo mandato di cinque anni alla  guida della banca centrale d'Israele.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In queste settimane sia  Lagarde che Carstens hanno fatto un'intensa campagna elettorale per  cercare di ottenere i favori dei grandi elettori del Fondo: la Lagarde  si è mossa soprattutto per superare l'eccezione dei Brics, i paesi delle  nuove economie emergenti, che   chiedono finalmente un direttore generale non europeo; Carstens, al contrario, ha fatto di tutto per rassicurare l'Europa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;I  24 membri del board del Fmi si riuniranno a fine giugno per prendere la  decisione finale. La Lagarde era data favorita, ma una confermna della  presenza di Fischer nella corsa per il posto di Strauss-Khan  rimetterebbe in moto tutte le diplomazie e i corteggiamenti, soprattutto  verso Brasile, India, Cina e Russia.                     &lt;p class="disclaimer clearfix"&gt;         &lt;span&gt;(11 giugno 2011)&lt;/span&gt;                  © Riproduzione riservata     &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6188485610183068537-6444562168429879769?l=nazioniunite.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazioniunite.blogspot.com/feeds/6444562168429879769/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazioniunite.blogspot.com/2011/06/vertice-fmi-spunta-loutsider-israele.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6188485610183068537/posts/default/6444562168429879769'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6188485610183068537/posts/default/6444562168429879769'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazioniunite.blogspot.com/2011/06/vertice-fmi-spunta-loutsider-israele.html' title='Vertice Fmi, spunta l&apos;outsider &quot;Israele candida il governatore Fischer&quot;'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6188485610183068537.post-541131820003563465</id><published>2011-06-10T11:30:00.000-07:00</published><updated>2011-06-10T11:33:15.268-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Presidentessa'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Banca Mondiale'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Hillary Clinton'/><title type='text'>"La Clinton vuole la Banca Mondiale" Ma il segretario di Stato smentisce</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Articolo tratto da "La Repubblica" (&lt;a href="http://www.repubblica.it"&gt;http://www.repubblica.it&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;"&gt;L'indiscrezione diffusa dall'agenzia di stampa Reuters: l'ex  first lady potrebbe lasciare l'amministrazione Obama per la presidenza  dell'organizzazione. Una fonte: "Hillary vuole quel posto". Ma la Casa  Bianca e la diretta interessata negano         &lt;/span&gt;&lt;div class="sidebar"&gt;                          &lt;p&gt;                             &lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2011/06/10/013622006-88c7ef56-eec9-4ec4-9514-eae471f2791b.jpg" alt="&amp;quot;La Clinton vuole la Banca Mondiale&amp;quot; Ma il segretario di Stato smentisce" title="&amp;quot;La Clinton vuole la Banca Mondiale&amp;quot; Ma il segretario di Stato smentisce" height="418" width="300" /&gt;                             &lt;span&gt;Hillary Clinton&lt;/span&gt;                         &lt;/p&gt;                     &lt;/div&gt;     &lt;strong&gt;WASHINGTON &lt;/strong&gt;- La diretta interessata smentisce, ma  la voce continua a circolare con insistenza: l'attuale segretario di  Stato Usa, Hillary Clinton, punta alla presidenza della Banca Mondiale.  L'indiscrezione è stata diffusa dall'agenzia di stampa Reuters, che cita  almeno tre fonti a sostegno della sua ipotesi. Le smentite della stessa  Clinton e della Casa Bianca, sostiene la Reuters, potrebbero essere  tattiche, per non minare la credibilità della Clinton come capo della  diplomazia statunitense.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il segretario di Stato, arrivata alla  Casa Bianca dopo aver conteso a Barack Obama la candidatura democratica  alla presidenza, non ha mai fatto mistero della sua intenzione di  lasciare il dipartimento di Stato alla fine del primo mandato di Obama,  la cui scadenza è all'inizio del 2013. Ma i tempi potrebbero  accorciarsi, visto che il mandato dell'attuale presidente della Banca  Mondiale, Bob Zoellick, scade a metà 2012 e non intende essere  riconfermato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"Hillary vuole quel lavoro", afferma una fonte  anonima citata dalla Reuters. La Clinton sarebbe la prima donna a  ottenere l'incarico, una carica che viene tradizionalmente assegnata  agli Stati Uniti. La notizia dell'interesse dell'ex first lady per  l'incarico affiora mentre si dibatte del futuro presidente del Fondo  monetario internazionale, organizzazione sorella della Banca Mondiale,  dopo le dimissioni di Dominique Strauss-Kahn. Anche un'altra fonte,  citata dall'Afp, conferma l'interesse: "È un'ipotesi reale sulla quale  stanno lavorando". Non &lt;div class="adv adv-middle-inline"&gt;     &lt;/div&gt;  è ancora chiaro, conclude la Reuters, se Obama sia pronto a  proporre la candidatura della Clinton. Per sostituirla nel ruolo di  segretario di Stato uno dei favoriti sarebbe John Kerry, candidato  democratico alla Casa Bianca nel 2004, sconfitto da George W. Bush.                     &lt;p class="disclaimer clearfix"&gt;         &lt;span&gt;(10 giugno 2011)&lt;/span&gt;                  &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6188485610183068537-541131820003563465?l=nazioniunite.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazioniunite.blogspot.com/feeds/541131820003563465/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazioniunite.blogspot.com/2011/06/la-clinton-vuole-la-banca-mondiale-ma.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6188485610183068537/posts/default/541131820003563465'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6188485610183068537/posts/default/541131820003563465'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazioniunite.blogspot.com/2011/06/la-clinton-vuole-la-banca-mondiale-ma.html' title='&quot;La Clinton vuole la Banca Mondiale&quot; Ma il segretario di Stato smentisce'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6188485610183068537.post-3027740941217097944</id><published>2011-06-04T01:54:00.000-07:00</published><updated>2011-06-04T01:58:48.885-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Stati Uniti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Paesi emergenti'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Germania'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Turchia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='E7'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Regno Unito'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Russia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Cina'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Indonesia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Brasile'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Italia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='India'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Giappone'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Francia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='G7'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Messico'/><title type='text'>Le economie emergenti accelerano "Sorpasso su paesi G7 entro il 2036"</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Articolo tratto da "la Repubblica" (&lt;a href="http://www.repubblica.it/"&gt;http://www.repubblica.it&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h3&gt;Soltanto quattro anni fa la data era il 2046. Alla base del  cambiamento la crisi finanziaria nei paesi occidentali. La Cina supererà  gli Usa già nel 2023&lt;/h3&gt;         &lt;em class="author"&gt;di LUCA PAGNI&lt;/em&gt;         &lt;div class="sidebar"&gt;                          &lt;p&gt;&lt;img src="http://www.repubblica.it/images/2011/06/03/142542797-0b4bc029-12a1-4cae-b790-e564e9eae0f1.jpg" alt="Le economie emergenti accelerano  &amp;quot;Sorpasso su paesi G7 entro il 2036&amp;quot;" title="Le economie emergenti accelerano  &amp;quot;Sorpasso su paesi G7 entro il 2036&amp;quot;" height="280" width="300" /&gt;&lt;/p&gt;                     &lt;/div&gt;     &lt;strong&gt;MILANO&lt;/strong&gt; - C’è qualcosa di nuovo sul fronte  occidentale. Addirittura di impensabile fino a pochi anni fa, prima  della crisi economica scatenata dalla bolla dei mutui "facili" scoppiata  negli Stati Uniti. Proprio a causa della recessione che ha avuto il suo  epicentro nella finanza anglosassone, avverrà prima del previsto il  sorpasso delle economie dei paesi emergenti sui paesi occidentali,  ancora per non molto tempo definibili come i più ricchi del mondo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo  rivela uno studio di PricewaterhouseCoopers, società di consulenza tra  le più accreditate. Il documento appena pubblicato, dimostra come le  economie dei cosiddetti E7 (Cina, India, Brasile, Russia, Indonesia,  Turchia e Messico) supererà quella dei pasi del G7 (Stati Uniti,  Giappone, Germania, Regno Unito, Francia e Italia) entro il 2036. Ma il  dato sorprendente è che il medesimo studio di Pwc redatto soltanto  quattro anni fa - e quindi precedentemente all’inizio della recessione -  fissava il sorpasso almeno un decennio più avanti, ovvero nel 2046.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lo  studio si riferisce, in particolare, al valore congiunto delle attività  bancarie dei paesi interessati misurata anche in relazione alle  proiezioni dei Pil nazionali. E non stupisce, quindi, che gli emergenti  mettano la freccia per il sorpasso prima di quanto era stato previsto  nel 2007. La crisi ha avuto origine finanziaria e sono stati gli  istituti di credito americani ed europei a soffrire di più, con  fallimenti a catena negli Stati Uniti e con i &lt;div class="adv adv-middle-inline"&gt;          &lt;/div&gt;  grandi gruppi salvati solo dall’intervento dei governi nel  Vecchio Continente. Non così nei paesi emergenti, dove le banche locali  sono rimaste al riparo avendo investito molto meno dei prodotti  "strutturati" che hanno causato la bolla.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dunque, secondo le  nuove previsioni, se complessivamente la lancetta è stata portata avanti  di dieci anni, a livello di sfide "singole" si scoprono ulteriori  sorprese. Per il primo posto del podio, la Cina supererà gli Stati Uniti  come principale economia mondiale già nel 2023, con venti anni di  anticipo rispetto alle previsioni precedenti. In leggero anticipo  rispetto alla media, anche il sorpasso dell’India sul Giappone per il  terzo posto della classifica: avverrà entro il 2035. Sempre che, avverte  lo studio, l’India continui a investire in infrastrutture, si apra alla  concorrenza, diminuisca la burocrazia e cresca il livello di istruzione  nelle aree rurali (ma questo, viene da dire, vale per tutti gli  emergenti, analisi che non stona nemmeno come ritratto delle  "deficienze" italiane). E siccome lo studio di Pwc è uno sguardo di  lungo periodo fino al 2050, gli esperti della società profetizzano che  l’India potrebbe addirittura superare la Cina, perché quest’ultima in  prospettiva subirà un rallentamento dei consumi a causa della elevata  età media della popolazione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ma la conta del "chi supera chi" non  si limita a questo. Ad esempio: il Brasile sarà avanti a Germania e  Regno Unito entro il 2045. E L’Italia? Per quella data sarà già stata  superata dall’India (2030) e dalla Russia (2039) nonché dallo stesso  Brasile (sempre 2045). E nel 2048 arriverà anche quello del Messico.                     &lt;p class="disclaimer clearfix"&gt;         &lt;span&gt;(03 giugno 2011)&lt;/span&gt;                  &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6188485610183068537-3027740941217097944?l=nazioniunite.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazioniunite.blogspot.com/feeds/3027740941217097944/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazioniunite.blogspot.com/2011/06/le-economie-emergenti-accelerano.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6188485610183068537/posts/default/3027740941217097944'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6188485610183068537/posts/default/3027740941217097944'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazioniunite.blogspot.com/2011/06/le-economie-emergenti-accelerano.html' title='Le economie emergenti accelerano &quot;Sorpasso su paesi G7 entro il 2036&quot;'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6188485610183068537.post-4563331066950525317</id><published>2011-05-15T13:22:00.000-07:00</published><updated>2011-05-15T13:26:07.410-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Uniting for Consensus'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='vertice'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Governo del Mondo'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Consiglio di Sicurezza'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='allargamento'/><title type='text'>Consiglio di sicurezza Onu Roma con 120 voti sfida Berlino</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Articolo tratto da "La Repubblica" (&lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.repubblica.it"&gt;http://www.repubblica.it&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;).&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;h2&gt;VERTICE&lt;/h2&gt;                                                              &lt;h3&gt;Domani riunione alla Farnesina dei paesi orentati  a  favore della riforma e per ribadire il no al diktat del G-4 (Germania,  Giappone, Brasile e India) che premono per allargare la rosa dei membri.&lt;/h3&gt;                               &lt;em class="author"&gt;di VINCENZO NIGRO&lt;/em&gt;                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                        ROMA - In un drammatico ritardo nell'evoluzione del  suo sistema politico interno, l'Italia continua invece a guidare il  tentativo di ridisegnare le regole che fanno funzionare il "governo del  mondo": le Nazioni Unite.&lt;br /&gt;È una lunga battaglia: da una parte un  gruppo di paesi, il "G4" (Germania, Giappone, Brasile, India), che da  anni premono per allargare il Consiglio di Sicurezza per poterci entrare  dentro loro. Dall'altro i paesi di "Uniting for Consensus", guidato da  stati come l'Italia contrari a questo "quick fix", innanzitutto per  questioni di rivalità diretta, ma poi più nobilmente per cercare di  creare all'Onu un meccanismo che sia più democratico e meno ancorato  alla legge delle superpotenze vincitrici della Seconda guerra mondiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domani  in questo lungo campionato si gioca una partita importante a Roma: alla  Farnesina si incontrano i ministri degli Esteri e gli inviati di circa  120 paesi orientati a favore (o semplicemente non ostili) alle posizioni  di "Uniting for consensus". E solo il fatto che a Roma si ritrovino un  numero così alto di paesi contrari o perplessi all'allargamento rapido  lascia sperare bene i partigiani che non vogliono il semplice  allargamento del Consiglio di sicurezza ai quattro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questi  anni l'Italia ha inventato alleanze, ha trovato compagni di viaggio di  ogni genere in questa sua partita. A partire dalla Cina, al Pakistan, al  Messico, alla Spagna, all'Egitto, tutto e tutti per fermare il "quick  fix". Ormai da mesi dalla &lt;div class="adv adv-middle-inline"&gt; &lt;/div&gt;  fase del boicottaggio si è passati a una fase di proposte che  dovrebbero servire a disegnare un Cds che rappresenti meglio il peso e  il ruolo di tutti i paesi membri dell'Onu.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Alla riunione di Roma  un argomento centrale di discussione sarà proprio la proposta di riforma  presentata dal governo della Colombia assieme all'Italia: seggi a  rotazione più lunga assegnati magari a organizzazioni regionali come Ue e  Unione africana. Alla Farnesina entreranno gli inviati di 120 paesi, il  30 per cento in più rispetto alla prima riunione plenaria convocata nel  2009 sempre a Roma alla vigilia dei negoziati intergovernativi all'Onu.  Fra l'altro un terzo delle delegazioni arriverà dall'Africa, che è il  vero serbatoio di voti e di consenso che l'Italia e i suoi alleati si  contendono con il G4.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;"L'accelerazione nella decisione di  convocare questa riunione è arrivata dopo il tentativo di forzare i  giochi fatto dal G4 in febbraio a New York", dice una fonte del  ministero degli Esteri che segue il negoziato: "In una settimana i  Quattro hanno raggiunto 40 firme alla loro proposta di allargare  semplicemente il Consiglio di Sicurezza con altri seggi". Cina e  "Uniting for consensus" sono stati i primi ad opporsi, seguiti da Russia  e Stati Uniti, mentre Francia e Gran Bretagna sostengono le richieste  della Germania e degli altri 3.                                                          &lt;p class="disclaimer clearfix"&gt;                      &lt;span&gt;(15 maggio 2011)&lt;/span&gt;                  © Riproduzione riservata     &lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6188485610183068537-4563331066950525317?l=nazioniunite.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazioniunite.blogspot.com/feeds/4563331066950525317/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazioniunite.blogspot.com/2011/05/consiglio-di-sicurezza-onu-roma-con-120.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6188485610183068537/posts/default/4563331066950525317'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6188485610183068537/posts/default/4563331066950525317'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazioniunite.blogspot.com/2011/05/consiglio-di-sicurezza-onu-roma-con-120.html' title='Consiglio di sicurezza Onu Roma con 120 voti sfida Berlino'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6188485610183068537.post-1488845092004013559</id><published>2011-05-09T01:59:00.000-07:00</published><updated>2011-05-09T02:01:18.052-07:00</updated><title type='text'>30 Luglio: Giorno Internazionale dell’Amicizia</title><content type='html'>&lt;div style="text-align: justify;"&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Georgia; font-style: italic;" lang="IT"&gt;&lt;/span&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Articolo tratto da Granma (&lt;a href="http://www.granma.cu"&gt;http://www.granma.cu&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size: 12pt; font-family: Georgia;" lang="IT"&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;p style="text-align: justify;" class="MsoPlainText"&gt;&lt;span style="font-size: 12.0pt; font-family: Georgia" lang="IT"&gt;         &lt;/span&gt;                         &lt;span style="font-family:Verdana;"&gt;&lt;span style="font-size:85%;color:#000000;"&gt;•&lt;/span&gt;&lt;strong style="font-weight: 400"&gt;&lt;small&gt;&lt;small&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;         &lt;/span&gt; &lt;/small&gt;&lt;/small&gt;&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;                               &lt;span style="font-family: Georgia; font-weight: 700" lang="IT"&gt;         &lt;span style="font-size:85%;"&gt;Lo ha deciso la ONU&lt;/span&gt;&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoPlainText"&gt;         &lt;span style="font-size: 12.0pt; font-family: Georgia" lang="IT"&gt;         L’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha          designato  la data del 30 luglio come Giorno          Internazionale dell’Amicizia, con il proposito          d’ispirare iniziative di pace e per tendere          ponti tra le comunità.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoPlainText"&gt;         &lt;span style="font-size: 12.0pt; font-family: Georgia" lang="IT"&gt;         La decisione è stata presa con una risoluzione          approvata da più di  50 paesi, tra i quali           Argentina, Bolivia, Brasile, Cile, Costa Rica,          Cuba, Ecuador, El Salvador, Guatemala, Guyana,          Haiti Honduras, Nicaragua, Panama, Paraguay,          Perù, Uruguay e Venezuela, per l’America Latina          e i  Caraibi, riporta Prensa Latina.&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoPlainText"&gt;         &lt;span style="font-size: 12.0pt; font-family: Georgia" lang="IT"&gt;         Il testo ricorda gli obiettivi della          Dichiarazione e del Programma d’Azione  per una          Cultura di Pace e del Decennio Internazionale di          una Cultura di pace e non violenza per i bambini          del mondo (2001-2010).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoPlainText"&gt;         &lt;span style="font-size: 12.0pt; font-family: Georgia" lang="IT"&gt;         Inoltre riconosce la pertinenza e l’importanza          dell’amicizia come sentimento nobile e  prezioso          nella vita degli esseri umanai di tutto il          mondo. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoPlainText"&gt;         &lt;span style="font-size: 12.0pt; font-family: Georgia" lang="IT"&gt;         Segnala che l’amicizia tra i popoli, i paesi, le          culture e le persone può ispirare iniziative di          pace e tendere ponti tra le comunità, promuovere          il dialogo, la solidarietà, la comprensione          mutua e la riconciliazione. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoPlainText"&gt;         &lt;span style="font-size: 12.0pt; font-family: Georgia" lang="IT"&gt;         La Risoluzione segnala l’importanza d’implicare          i giovani nelle attività per il fomento dell’          inclusione delle distinte culture e il rispetto          di tutte, promuovendo la comprensione          internazionale, il rispetto della diversità e di          una cultura di pace. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoPlainText"&gt;         &lt;span style="font-size: 12.0pt; font-family: Georgia" lang="IT"&gt;         Per queste ragioni l’Assemblea Generale invita a          festeggiare ogni 30 luglio il Giorno          Internazionale dell’Amicizia, in conformità con          la cultura e i costumi di ogni comunità locale,          nazionale e regionale, con attività educative e          d’apporto alla coscienza  pubblica. &lt;/span&gt;&lt;/p&gt;         &lt;p class="MsoPlainText"&gt;         &lt;span style="font-size: 12.0pt; font-family: Georgia; font-weight: 700" lang="IT"&gt;         (Traduzione Granma Int.).&lt;/span&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6188485610183068537-1488845092004013559?l=nazioniunite.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazioniunite.blogspot.com/feeds/1488845092004013559/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazioniunite.blogspot.com/2011/05/30-luglio-giorno-internazionale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6188485610183068537/posts/default/1488845092004013559'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6188485610183068537/posts/default/1488845092004013559'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazioniunite.blogspot.com/2011/05/30-luglio-giorno-internazionale.html' title='30 Luglio: Giorno Internazionale dell’Amicizia'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6188485610183068537.post-7597645920653918775</id><published>2011-04-21T13:43:00.000-07:00</published><updated>2011-05-19T11:14:20.473-07:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='water footprint'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='impronta ecologica relativa all&apos;acqua'/><title type='text'>Acqua: Bcfn, lettera ai leader della Terra</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Articolo tratto dall'ANSA (&lt;/span&gt;&lt;a style="font-style: italic;" href="http://www.ansa.it/"&gt;http://www.ansa.it&lt;/a&gt;&lt;span style="font-style: italic;"&gt;)&lt;/span&gt;, &lt;span style="font-style: italic;"&gt;da quest'articolo in poi articoli anche sulla pagina fan di Facebook su "Il Mondo Futuro".&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-weight: bold;font-size:180%;" &gt;con una serie di misure prioritarie per affrontare l'emergenza idrica &lt;/span&gt;&lt;div class="header-content"&gt;             &lt;span class="date"&gt;21 aprile, 20:17&lt;/span&gt;           &lt;/div&gt;&lt;div id="news-content" class="multifoto"&gt;&lt;br /&gt;&lt;div class="news-photo home"&gt;               &lt;a&gt;&lt;img style="width: 265px; height: 178px;" src="http://www.ansa.it/webimages/mida/foto_large/2010/1/22/77150f64b9e57e5bf0c2b1b2e8f18ef4_943646.jpg" alt="CRISI IDRICA" /&gt;&lt;/a&gt;                 &lt;em class="didascalia"&gt;&lt;br /&gt;CRISI IDRICA&lt;/em&gt;             &lt;/div&gt;                 &lt;/div&gt;                         &lt;div id="gallery"&gt;             &lt;div class="gallery-photo"&gt;                          &lt;div class="news-photo home"&gt;&lt;a class="next"&gt;&lt;img id="mediaViewer" src="http://www.ansa.it/web/images/trasp.gif" alt="" title="" /&gt;&lt;/a&gt;             &lt;em id="imgdid" class="didascalia"&gt;&lt;/em&gt;             &lt;/div&gt;             &lt;/div&gt;     &lt;/div&gt;                               &lt;div id="content-corpo" class="corpo"&gt; &lt;p&gt;Una lettera ai  leader della Terra, promossa dal Barilla Center for Food &amp;amp; Nutrition  (Bcfn), con l'elenco di una serie di misure prioritarie per affrontare  l'emergenza idrica e' stata stilata e inviata al termine del primo 'Bcfn  Talks', seminario online dedicato al tema della Water Economy e  trasmesso ieri via web.    Tra le proposte a firma Bcfn: assicurare il  diritto globale all'acqua attraverso policy nazionali e internazionali e  una gestione del processo di privatizzazione attraverso il  coinvolgimento e la supervisione di organismi pubblici; accrescere la  consapevolezza sull'impatto ambientale dell'alimentazione, promuovendo  diete a minor consumo di risorse idriche (come quella Mediterranea);  promuovere tecniche in grado di ridurre il consumo d'acqua di individui e  organizzazioni; sostenere il commercio internazionale dei prodotti,  basandosi sulla loro impronta idrica, per raggiungere l'equilibrio  nell'accesso all'acqua.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il dibattito tra i relatori, Barbara Buchner, direttore del Climate  Policy Initiative di Venezia e membro dell'Advisory Board del Barilla  Center for Food &amp;amp; Nutrition, Ashok Chapagain, senior water advisor  di Wwf-UK e Stella Thomas, fondatrice ed executive director del Global  Water Fund, ha fatto emergere la necessità di usare in maniera più  responsabile le risorse idriche disponibili poiché esistono profonde  differenze nelle possibilità di accesso e nel consumo pro capite tra i  diversi Paesi, in particolare tra le economie più sviluppate e quelle in  via di sviluppo. Si va dai 575 litri degli Stati Uniti ai 385  dell'Italia e ai 285 della Francia, dai 180 del Brasile ai 135  dell'India e agli 85 della Cina, ma i dati delle Nazioni Unite dicono  anche che un miliardo di persone vive con meno di 20 litri di acqua  potabile al giorno, considerata la soglia minima necessaria ai bisogni  primari di alimentazione e condizioni igienico-sanitarie.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel corso del webinar, inoltre, è stato affrontato l'impatto, in termini  di 'water footprint', cioè il consumo di acqua per la produzione degli  alimenti, degli stili alimentari. Il Barilla Center for Food &amp;amp;  Nutrition ha elaborato la piramide alimentare e idrica, che mette in  relazione la tradizionale piramide alimentare con l'impatto dei suoi  componenti in termini di consumo di risorse idriche. Da questa  comparazione emerge come gli alimenti della dieta mediterranea, per i  quali si consiglia l'assunzione più frequente, hanno minore impatto sul  consumo di acqua. Adottare abitudini alimentari con un'impronta idrica  più alta, ad esempio troppo ricche in grassi e zuccheri, risulta essere  negativo non soltanto in termini di salute per l'uomo, ma anche per il  benessere del pianeta.&lt;/p&gt; &lt;/div&gt;             &lt;span class="copy"&gt;© Copyright ANSA - Tutti i diritti riservati&lt;/span&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6188485610183068537-7597645920653918775?l=nazioniunite.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazioniunite.blogspot.com/feeds/7597645920653918775/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazioniunite.blogspot.com/2011/04/acqua-bcfn-lettera-ai-leader-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6188485610183068537/posts/default/7597645920653918775'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6188485610183068537/posts/default/7597645920653918775'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazioniunite.blogspot.com/2011/04/acqua-bcfn-lettera-ai-leader-della.html' title='Acqua: Bcfn, lettera ai leader della Terra'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6188485610183068537.post-2231451147497628329</id><published>2011-01-01T15:00:00.000-08:00</published><updated>2011-01-02T04:36:29.482-08:00</updated><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='foreste'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Ecologia'/><category scheme='http://www.blogger.com/atom/ns#' term='Economia'/><title type='text'>L'Onu promuove per il 2011 l’Anno internazionale delle foreste</title><content type='html'>&lt;span style="font-style: italic;"&gt;Articolo tratto da Radio Vaticana (&lt;a href="http://www.oecumene.radiovaticana.org/"&gt;http://www.oecumene.radiovaticana.org&lt;/a&gt;)&lt;/span&gt;&lt;span id="content" style="color: rgb(54, 108, 137);font-size:24px;" &gt;&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt; Per  promuovere più efficacemente la gestione sostenibile, la protezione e  lo sviluppo del patrimonio forestale mondiale, le Nazioni Unite hanno  dichiarato il 2011 “Anno internazionale delle foreste”, con la   Risoluzione del 20 dicembre 2006. Nel testo viene ricordata l’incidenza  delle attività del settore forestale sulla vita di 1,6 miliardi di  persone sparse nel mondo e il ruolo fondamentale delle foreste - in  quanto ecosistemi - nella mitigazione dei cambiamenti climatici e nella  protezione della biodiversità. L’Anno concorrerà in particolare  all’opera capillare di sensibilizzazione per la preservazione e  l’incremento di ogni tipo di foresta, attraverso la sinergia di governi,  organizzazioni internazionali e realtà della società civile. Nel  lanciare l’indizione dell’Anno, le Nazioni Unite ricordano la perdita  quotidiana di circa 350 chilometri quadrati del manto forestale dovuta  alla conversione in terre agricole, all’abbattimento indiscriminato o  alla proliferazione degli insediamenti umani. Mentre l’impegno in  materia di rimboschimento ha potuto frenare il progressivo  depauperamento,  si rendono tuttavia necessarie iniziative complementari  – avvertono le Nazioni Unite – quali la creazione di uno strumento  internazionale sulle foreste e la valorizzazione su scala mondiale delle  competenze ed esperienze pratiche di esperti forestali. Alla Segreteria  del Forum Onu sulle Foreste è affidato il compito di coordinare le  iniziative programmate ai diversi livelli e di rafforzare la  collaborazione con gli organismi competenti nell’ambito del sistema Onu,  in particolare la Fao, l’agenzia per l’alimentazione e l’agricoltura.  L’Anno sarà inaugurato a New York, nel corso del dibattito ad alto  livello – il 2-3 febbraio 2011 – della IX sessione del Forum Onu sulle  foreste, in programma dal 24 gennaio al 4 febbraio prossimi. (M.V.)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6188485610183068537-2231451147497628329?l=nazioniunite.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://nazioniunite.blogspot.com/feeds/2231451147497628329/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://nazioniunite.blogspot.com/2011/01/lonu-promuove-per-il-2011-lanno.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6188485610183068537/posts/default/2231451147497628329'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6188485610183068537/posts/default/2231451147497628329'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://nazioniunite.blogspot.com/2011/01/lonu-promuove-per-il-2011-lanno.html' title='L&apos;Onu promuove per il 2011 l’Anno internazionale delle foreste'/><author><name>Michele</name><uri>http://www.blogger.com/profile/04843490705117910881</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='27' height='32' src='http://bp0.blogger.com/_JBoegPxfbNU/R9r2Ljq--yI/AAAAAAAAAH8/dsZyaWA2JAQ/S220/Kant.jpg'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
